Questo breve racconto rappresenta bene l’incertezza, lo smarrimento dell’età adolescenziale; Agostino, nell’estate dei suoi tredici anni si ritrova a combattere tra i sentimenti contrastanti verso la madre e la ricerca di approvazione di un gruppo di ragazzi di bassa estrazione sociale, così diversi da lui, ma grazie ai quali riuscirà ad avvertire l’ipocrisia del mondo borghese; a conoscere i segreti dell’età adulta, a cercare di rafforzare la propria identità .Laddove finisce la magia dell’età infantile, iniziano i dubbi, si avvertono le disuguaglianze, ci si sente disorientati e soli. Tra il mare e la maremma, il lettore accompagna questo ragazzino ingenuo ed inesperto, verso una presa di coscienza di sé. Linguaggio e stile sono molto gradevoli.

Paola Caponigro