Durante un evento inaugurativo per la ristrutturazione della residenza di Gossington Hall acquistata dalla famosa attrice Marina Gregg, la signora Badcock ha un improvviso malore e muore. La signora è giovane, non ha mai sofferto di alcun disturbo di salute e infatti l’autopsia rivela che la causa della morte è l’overdose di un medicinale che si trova praticamente ovunque nella casa della diva. Mentre l’ispettore Cornish cerca di capire le dinamiche di questa inspiegabile morte, scopre che la signora Badcock aveva inavvertitamente rovesciato il proprio cocktail, e aveva poi bevuto quello di Marina Gregg, che glielo aveva gentilmente offerto. L’ispettore Cornish si reca a Gossington Hall per parlare con l’attrice che trova comprensibilmente sconvolta perché già convinta che il cocktail avvelenato fosse destinato a lei. Rivela inoltre di aver ricevuto anche lettere minatorie, ma dice anche di non avere la minima idea di chi possa volerla morta. Le indagini non sottovalutano alcuna direzione e i sospetti toccano più persone mentre gli omicidi non si fermano: altre due persone dello staff dell’attrice vengono assassinate. Ovviamente, a questo punto, l’intramontabile Miss Marple, che ha discusso il caso con l’ispettore Craddock, trova insospettabili discrepanze nell’intera vicenda e fornisce la davvero inaspettata soluzione del mistero. Fino ad oggi di questa autrice ho letto soltanto Dieci piccoli indiani che ho trovato eccezionalmente costruito e che mi ha appassionato molto di più di questa breve, ma pur sempre degna di nota, storia.

Laura Di Flaviano