Chi non procede per una sol via, di nessuna va a capo; chi l’arco non tende del proprio intelletto ad un unico scopo, nulla colpisce. (da Il conforto della filosofia)

“Carlo Dossi” Il conte Alberto Carlo Felice Pisani Dossi (Zenevredo, 27 marzo 1849 – Cardina, 17 novembre 1910), è stato uno scrittore, diplomatico, archeologo e nobile italiano, è stato uno dei letterati milanesi più importanti della scapigliatura (gruppo artistico e letterario sviluppatosi nell’Italia settentrionale a partire dagli anni sessanta dell’Ottocento) dell’epoca, il suo linguaggio parla più che altro della politica e della società nella dialetto milenese. Il 17 novembre del 1910 moriva a Cardina, Carlo Dossi a causa di un Ictus, riposa nel cimitero di Corbetta.

 

I mièi dolci ricordi! Allorché mi trovo rincantucciato sotto la cappa del vasto camino, nella oscurità della stanza – rotta solo da un pàllido e freddo raggio di luna che disegna sull’ammattonato i circolari piombi della destra – mentre la gatta pìsola accovacciata sulla predella del focolare, ed anche il fuoco, dai roventi carboni, dal leggier crepolìo, sonnecchia; oppure quando, seduto sulla scalèa che dà sul giardino, stellàndosi i cieli, sèntomi in faccia alla loro sublime silenziosa immensità, l’ànima mia, stanca di febbrilmente tuffarsi in segni di un lontano avvenire e stanca di battagliare con mille dubbi, colle paure, cogli scoraggiamenti, strìngesi ad un intenso melancònico desiderio per ciò che fu.
“Da L’altieri”