A l'alta tuo lucente dïadema
per la strada erta e lunga,
non è, donna, chi giunga,
s'umiltà non v'aggiungi e cortesia:
il montar cresce, e 'l mie valore scema,
e la lena mi manca a mezza via.
Che tuo beltà pur sia
superna, al cor par che diletto renda,
che d'ogni rara altezza è ghiotto e vago:
po' per gioir della tuo leggiadria
bramo pur che discenda
là dov'aggiungo. E 'n tal pensier m'appago,
se 'l tuo sdegno presago,
per basso amare e alto odiar tuo stato,
a te stessa perdona il mie peccato.

Michelangelo Buonarroti (Caprese, 6 marzo 1475 – Roma, 18 febbraio 1564) è stato uno scultore, pittore, architetto e poeta italiano. Viene riconosciuto come uno dei personaggi e artisti di tutti tempi, e versatile in ogni campo come, architetto, pittore scultore e poeta. Tra i suoi capolavori spiccano: David (1501-1504), il Mosè (1513-1515 circa), la Pietà del Vaticano (1497-1499) , la Cupola di San Pietro e il ciclo di affreschi nella Cappella Sistina “Con Il Giudizio Universale” (1508-1512). IL suo apprendistato si formò a partire nel 1487 nella bottega del Domenico Ghirlandaio per poi continuare in seguito nella scuola accademica fondata da Lorenzo De Medici, il giardino di San Marco. un altro grande progetto dell’artista oltre Il ciclo di affreschi della Cappella Sistina, fu La tomba di Giulio II. Grande capolavoro ancora oggi visibile nei musei vaticani, i lavori si conclusero solo nel 1544 o 45. Il 6 marzo del 1564 nasceva a Roma, Michelangelo Buonarroti da Ludovico di Leonardo Buonarroti Simoni, podestà al Castello di Chiusi e di Caprese, e Francesca di Neri del Miniato del Sera. Muore il 18 febbraio del 1564 a Roma, Michelangelo Buonarroti all’età di quasi 89 anni.

 

Alcune opere di Michelangelo:

Madonna della Scala

Pietà

Giudizio universale

Battaglia dei centauri
David

Michelangelo, Daniele Da Volterra

Michelangelo fu anche un grande poeta:

Molti anni fassi qual felice, in una
brevissima ora si lamenta e dole;
o per famosa o per antica prole
altri s'inlustra, e 'n un momento imbruna.

Cosa mobil non è che sotto el sole
non vinca morte e cangi la fortuna.
"Incipit, Rime"