Pioveva su tutte le langhe, lassù a San Benedetto mio padre si pigliava la sua prima acqua sotto terra. (Incipit, La malora)

Giuseppe “Beppe” Fenoglio  (Alba, 1º marzo 1922 – Torino, 18 febbraio 1963) è stato un partigiano, scrittore, traduttore e drammaturgo italiano. Viene riconosciuto come uno dei scrittori più importanti della seconda guerra mondiale in particolare nel mondo dei partigiani. Scrisse capolavori come,  Primavera di bellezza, Una questione privata, Il partigiano Johnny e i racconti de I ventitré giorni della città di Alba. Il 1º marzo del 1922 nasceva a Alba, Beppe Fenoglio da Amilcare Fenoglio e Margherita Faccenda. Il 18 febbraio del 1963 moriva a Torino, Giuseppe “Beppe”  a causa di una pleurite mal curata e un problema alle coronarie per via delle numerose sigarette che fumava.

Il libro che consigliamo di leggere di Beppe Fenoglio è Il partigiano Johnny 

Johnny stava osservando la sua città dalla finestra della villetta collinare che la sua famiglia s’era precipitata ad affittargli per imboscarlo dopo il suo imprevisto, insperato rientro dalla lontana, tragica Roma fra le settemplici maglie tedesche. Lo spettacolo dell’8 settembre locale, la resa di una caserma con dentro un intero reggimento davanti a due autoblindo tedesche not entirely manned, la deportazione in Germania in vagoni piombati avevano tutti convinto, familiari ed hangers-on, che Johnny non sarebbe mai tornato; nella più felice delle ipotesi stava viaggiando per la Germania in uno di quei medesimi vagoni piombati, partito da una qualsiasi stazione dell’Italia centrale.
“Incipit, Il partigiano Johnny”