Rinunciare alla propria libertà significa rinunciare alla propria qualifica di uomo, ai diritti dell’umanità e anche ai propri doveri.
“Da Il contratto sociale”

Jean-Jacques Rousseau (Ginevra, 28 giugno 1712 – Ermenonville, 2 luglio 1778) è stato un filosofo, scrittore e musicista svizzero. Il 28 giugno del 1712 nasceva a Ginevra, Jean-Jacques Rousseau, il padre Isaac Rousseau era un orologiaio calvinista con una buona cultura, che educò il figlio da solo, per via della moglie Suzanne Bernard che morì giovane di febbre puerperale.

Consiglio di leggere di Rousseau, L’Emilio o Dell’Educazione

Tutte le cose sono create buone da Dio, tutte degenerano tra le mani dell’uomo. Egli costringe un terreno a nutrire i prodotti di un altro, un albero a portare frutti non suoi; mescola e confonde i climi, gli elementi, le stagioni; mutila il cane, il cavallo, lo schiavo; tutto sconvolge, tutto sfigura, ama la deformità, le anomalie; nulla accetta come natura lo ha fatto, neppure il suo simile: pretende ammaestrarlo per sé come cavallo da giostra, dargli una sagoma di suo gusto, come ad albero di giardino.
[Jean-Jacques Rousseau, Emilio o dell’educazione, traduzione di Paolo Massimi, Armando editore, Roma, 1994. ISBN 88-7144-053-6]