La storia dell’umanità è un continuo realizzarsi degl’ideali umani, e questo è il progresso.

Francesco Saverio de Sanctis (Morra Irpina, 28 marzo 1817 – Napoli, 29 dicembre 1883) è stato uno scrittore, critico letterario, politico, e filosofo italiano. Ha ricoperto la carica di Ministro della Pubblica Istruzione nel 1861 e fu anche governatore della provincia di Avellino inoltre partecipò ai moti del 1848 e fu arrestato nel 1850. Viene ritenuto uno dei storici italiani più importanti di sempre. Il 29 dicembre del 1883 moriva a Napoli, Francesco Saverio de Sanctis sofferente a causa di una grave malattia agli occhi. Il libro più conosciuto dello scrittore è Storia della letteratura italiana:

Il più antico documento della nostra letteratura è comunemente creduto la cantilena o canzone di Ciullo (diminutivo di Vincenzo) di Alcamo, e una canzone di Folcacchiero da Siena.
Quale delle due canzoni sia anteriore, è cosa puerile disputare, essendo esse non principio, ma parte di tutta un’epoca letteraria, cominciata assai prima, e giunta al suo splendore sotto Federico secondo da cui prese il nome.
“Storia della letteratura italiana”