Viola

Viola vestita di limpido giallo,
che festa, che amore a un tratto scoprirti
venire innanzi con grazia di ballo
di tra i ginepri e l’odore dei mirti!

La ricca estate si filtra e si dora
sopra il tuo piccolo volto rotondo;
ad ogni moto dell’iride mora
bevi nel riso la gioia del mondo.

Par che la terra rifatta stamani
più generosa, più fresca di ieri
voglia specchiarsi negli occhi silvani
tuoi, risplendenti di casti Il pensieri.

Al tuo venire volante s’allieta
questo mio cuore e con Dio si rimpacia,
l’arida bocca del padre poeta
torna a pregare allor quando ti bacia.

Giovanni Papini (Firenze, 9 gennaio 1881 – Firenze, 8 luglio 1956) è stato uno scrittore, poeta, critico, saggista e terziario francescano italiano, conosciuto anche per essere noto anche col il nome religioso di fra’ Bonaventura. È stato uno dei personaggi intellettuali più discussi nel periodo prima e durante la seconda guerra Mondiale, facendo parte di diverse correnti artistiche pragmatismo e delle avanguardie storiche come il futurismo e il post-decadentismo, e per la sua  conversione religiosa nel 1921. Fu aspramente criticato per la sua adesione al fascismo. Il 9 gennaio del 1881 nasceva a Firenze, Giovanni Papini, da Luigi Papini e Erminia Cardini. Uno dei suoi libri più conosciuti e La spia del mondo:

 

Fratellanza col sole
È questo il momento presegnato, credetemi, per verificare i nostri rapporti col sole. Poiché non siamo, insomma, che bruscoli intiepiditi provenienti dal sole non sapremo bene ciò che sia il sole e che cosa sia l’uomo se non dimentichiamo il legame che unisce il primo dei primati al patriarca della famiglia solare.
I moralisti credono di conoscere l’uomo; gli astronomi credono di conoscere il sole. I secondi s’illudono meno dei primi. Molto sanno, in verità, del sole ma soltanto della sua apparenza, della sua sostanza e della sua attività, cioè della sua vita fisica, esteriore.
“Incipit, La spia del mondo”