Racconto che segna l’esordio letterario dell’autore ungherese, scritto nel 1924, e finora inedito in Italia. Narra di un giovane, Otto, apparentemente mite, ma in realtà fortemente attratto dal Male e con tendenze sadiche. Nel mestiere di macellaio trova la sua vocazione, per poi diventare un soldato perfetto e capire che uccidere gli uomini, durante la Grande Guerra, non è così diverso dallo scannare gli animali. Tornato a Berlino, fa fatica a riadattarsi alla vita civile e finisce col diventare uno spietato serial killer. La penna di Márai scrive tutto questo con il piglio da cronista, rendendo i fatti straordinariamente attuali.

Paola Treu