Devo ammettere  che questo autore mi piace molto, e anche con questa opera me ne ha dato conferma. Il romanzo si apre con la voce di un misterioso killer che, attraverso trasmissioni radiofoniche, annuncia i suoi omicidi. La vicenda si snoda tra il Principato di Monaco e l’ambiente del jet set internazionale, mescolando mondanità, musica e ombre inquietanti. A investigare ci sono un DJ radiofonico e un agente dell’FBI, trascinati in un gioco psicologico perverso, dove l’assassino sfida apertamente le regole. Lo scenario un pò macabro in alcune situazioni, una fantasia veramente perversa…

La forza del libro sta nel ritmo serrato, nei colpi di scena ben orchestrati e nell’abilità di Faletti nel costruire un’atmosfera cupa ma magnetica. Alcuni passaggi risultano volutamente disturbanti, perché il romanzo gioca molto sull’impatto emotivo e sul fascino del male. Che dire, da paura! Non manca la tensione e un intreccio complesso,il male non è mai banale, si traveste, seduce e confonde.

Lettura consigliata per chi ama i thriller…

Angelica