Per la filosofia sarebbe un autentico trionfo far luce sulle oscure vie seguite dalla provvidenza per attuare i suoi progetti sull’uomo, e tracciare di conseguenza un piano di condotta capace di indicare a questo infelice bipede, eternamente sballottato dai capricci di quell’essere che, a quanto pare, tanto dispoticamente lo controlla, come debba interpretare i decreti della provvidenza nei suoi confronti e quale strada è bene che egli segua per prevenire i bizzarri capricci di quel destino al quale si danno venti nomi diversi, senza essere riuscti ancora a definirlo.

“Incipit, Justine”

(Donatien Alphonse François de Sade, Le sventure della virtù (Les infortunes de la vertu), traduzione di Claudio Rendina)

 

Marchese de Sade (Parigi, 2 giugno 1740 – Charenton-Saint-Maurice, 2 dicembre 1814)