Da una missione in Amazzonia viene portato nella Baltimora del 1962 un mutante a metà strada tra un uomo, un pesce ed un rettile. Rinchiuso in una vasca e destinato ad essere sezionato la creatura incontra una serie di personaggi: Zelda, afroamericana sovrappeso, Giles, omosessuale maturo e Dimitri, spia russa che ha ormai perso credito presso il proprio governo e soprattutto Elisa, una donna delle pulizie muta che riesce ad entrare in contatto con lui attraverso il mondo dei segni. La storia ruota attorno alle reazioni che il Deus suscita attorno a sé. La follia dell’uomo che lo ha catturato è la più evidente. Il trasporto che Elisa prova per lui è altrettanto intenso. Anche se lei non parla, lui la sente, la percepisce, la rispetta. La storia ha risvolti da favola: Elisa e il Deus sono una versione rivisitata della Bella e la bestia e in questo racconto si trovano poesia, amore, favola, coraggio, determinazione, riflessioni profonde e tutta la complessità dell’animo umano.

Laura di Flaviano