Questo è un romanzo valido e merita una lettura attenta. Io ho fatto l’errore di crearmi delle aspettative durante la lettura, pensando che andasse in una direzione, aspettando un colpo di scena di un certo tipo e invece l’autrice mi ha regalato ben altro. Non si tratta di un thriller nel senso più puro del termine quanto piuttosto di una storia inquietante ed enigmatica. Abbiamo a che fare con due gemelle diversissime sia fisicamente che caratterialmente. Tilda sembra la leader della coppia, è una bellissima donna indipendente e realizzata, a differenza di Callie che appare fragile, per certi versi disturbata e fin troppo protettiva nei confronti della sorella. Lo squilibrio (perché un equilibrio vero e proprio non c’è mai stato) nel loro rapporto si incrina ulteriormente con l’arrivo del bellissimo, ricco ed affascinante Felix, il nuovo fidanzato di Tilda. L’autrice si diverte a giocare con il detto “mai giudicare dalle apparenze”, con una storia in cui nulla è come sembra. I singoli personaggi subiscono delle vere e proprie metamorfosi che confondono continuamente la percezione del loro carattere. La trama si sviluppa in modo imprevedibile, con un quadro psicologico complesso che garantisce una buona dose di suspense durante la lettura. “La gemella sconosciuta” affronta il tema dell’amore tra sorelle gemelle, quell’affascinante legame eterno e ricco di sfaccettature che spesso viene usato in letteratura e nel cinema per creare storie di luci ed ombre, di vero e falso, di punti di vista che si ribaltano. Tilda parte sicura quando Callie è incerta mentre, dopo l’arrivo di Felix, l’autrice dipinge Callie come un’osservatrice acuta alla quale non sfuggono i comportamenti assurdi di Tilda che appare innamoratissima eppure spaventata da Felix. Non a caso in questo romanzo si parla anche della violenza sulle donne e l’autrice sviluppa molto bene questo delicato tema dando il giusto risalto e l’importanza che merita. Callie appare risoluta nel voler aiutare la sorella a liberarsi di un uomo maniaco dell’ordine e del controllo, così violento che Tilda nasconde spesso le braccia piene di lividi. Quando però la stessa Callie ricorda episodi del passato, la vediamo mentre mangia cose appartenenti a Tilda (capelli, denti da latte, trucchi, pagine di diario) per bilanciare la dominanza che avverte da parte della sorella. A questo punto ho preso le distanze dalle due donne perché non ho più capito chi aveva bisogno di aiuto, chi era il buono e chi il cattivo. L’autrice è stata abilissima nel creare continui squilibri all’interno della narrazione con uno stile fluido e scorrevole, capace di creare un’atmosfera misteriosa che incuriosisce. La gemella sconosciuta trasporta il lettore in un viaggio all’interno della psiche umana, dove le apparenze ingannano e per ogni episodio è possibile ben più di una interpretazione.
Laura Di Flaviano