Ambientato a Roma durante il periodo del medioevo, Beatrice Cenci è figlia di un prestigioso casato Quando un suo fratello viene ucciso per una rivalsa contro suo padre, un uomo despota verso chiunque anche soprattutto nei confronti dei suoi stessi figli, la famiglia per non incorrere a vendette sanguinose, si trova costretta a ripararsi a La Rocca, una fortezza lontana dalla città capitolina. Beatrice, è sempre stata costretta a subire soprusi impensabili dal proprio padre “padrone”, ma proprio un quella “prigione” della fortezza troverà l’ amore. L’ incontro con la pittrice non ancora affermata Gentileschi segnerà per l’eternità la loro unione. Dell’ autrice avevo letto il suo romanzo non d’esordio ma di grande successo La disobbediente, sulla vita straordinaria della pittrice Artemisia Gentileschi. Quest’ estate, durante le mie vacanze, trovandomi al museo nazionale di arte fiamminga di Anversa, tra quadri di Rembrandt e Van Dyck c’era un quadro incantevole di Artemisia Gentileschi. Proprio lì mi è venuta l’ ispirazione e il suggerimento per leggere questo romanzo. Il focus dell’ opera è lo status della donna dell’ epoca, che anche se la condizione e l’ estrazione familiare e sociale era conveniente perché abbiente e potente per la propria famiglia,era soggiogata dalla potente influenza del patriarcato e della predominanza collettiva maschile.

Antonio Martino