Sarò onesta, adoro questo autore che trovo di una estrema sensibilità, anche in questo romanzo si è calato magnificamente nei panni di una donna, Viola. “La stagione bella” è un romanzo scritto con lo stile intimo tipico di Francesco Carofiglio.

La protagonista è Viola, ha quaranta anni e vive a Milano dove, dopo essersi laureata in psicologia, ha creato insieme all’amico Marcello un laboratorio in cui crea profumi: una forma di “consulenza olfattiva” per aiutare le persone a recuperare ricordi sopiti e ferite interiori attraverso l’olfatto. Questo mestiere unisce la sua formazione psicologica alla passione per la creazione di fragranze .

Il romanzo inizia con la morte improvvisa della madre, Barbara, e il ritorno di Viola alla casa d’infanzia. Mentre riordina cassetti e armadi, scopre una scatola piena di lettere, fotografie e nastri registrati del periodo parigino della madre prima della sua nascita: un segreto che riscrive la sua storia e ridefinisce la percezione della propria identità.

In queste pagine ho trovato molto sensibilità, un rapporto madre – figlia profondo, ma che alla fine diventa una gabbia.. Il romanzo tocca diverse tematiche, solitudine, famiglia e psiche.  Una narrazione che alterna testi dalla voce di Viola a frammenti scritti da Barbara, entrando gradualmente nella psiche dei personaggi. Ho trovato Viola intensa e originale che porta sicuramente a rifletter. “La stagione bella” è un viaggio nell’anima di una donna che attraverso il profumo, il ricordo e il dolore cerca una verità nascosta che la libera, trasformando il lutto in rinascita. Un romanzo che mescola introspezione, simbolismo e delicatezza narrativa, capace di affondare le sue radici nell’emotività più profonda. Consigliato a chi ama le storie lente ma interiormente intense.

Angelica