La protagonista di questo romanzo è Eva Adam che, nel 1942, viene deportata presso il campo di concentramento di Auschwitz ed allontanata dal marito. All’interno del campo di sterminio la ragazza stringe amicizia con la giovane Sophie la quale, invece, è stata costretta ad abbandonare il figlio Thomas per salvarlo dalla deportazione e vuole disperatamente ritrovarlo. Il romanzo concentra il suo tema sull’amicizia profonda e sincera fra le due donne e sulla sopravvivenza all’interno del lager, grazie anche agli aiuti e ai segreti che condividono fra di loro. Le due ragazze faranno di tutto per aiutarsi a vicenda e per poter realizzare l’una il desiderio dell’altra senza arrendersi mai, nonostante le mille avversità che il destino porrà sulla loro strada. Ho apprezzato moltissimo il racconto perché l’autrice è stata davvero abile nel creare un clima drammatico ma di speranza, senza mai cadere nel banale e nella commiserazione. Consigliato a chi ama le storie di donne coraggiose e indipendenti e a chi crede nell’amicizia come valore e dono fondamentale all’interno della propria esistenza.

Andrea Maino