Ambientato in Portogallo nei primi del 700, il re Giovanni V fa un voto per la nascita del primo genito; costruire un maestoso convento a Mafra. Vari personaggi s’interpongono intorno alla storia dello stato lusitano del XVIII secolo: Baltasar guerriero che torna da una guerra con un uncino invece della mano, Blimunda, che ha poteri soprannaturali e s’innamora del giovane guerriero monco, padre Bartolomeu, accusato di eresia, che sogna di volare e studia un meccanismo che gli permetta di spiccare il volo. Questo romanzo, scritto nel 1982, è stato il primo libro che ha portato al successo lo scrittore portoghese, vincitore del Nobel per letteratura nel 1998. Lo stile di Saramago, priva di una punteggiatura conformista, la prosa spesso fantasiosa e dissacrante, portano l’autore portoghese ad essere tra i lettori divisivo e contrastante. In questa opera sì evince il suo forte ateismo, il suo spirito anticlericale. È un autore tra i miei preferiti, questo libro però non mi ha appassionato come altri suoi capolavori.
Antonio Martino
