Annarita è una donna pragmatica. Ha 84 anni, è invalida, ha vissuto una vita fatta di alti e bassi, gioie e dolori e non si aspetta più granché dalla ripetitiva routine quotidiana. A tratti pare disillusa, a tratti risoluta e rispecchia con cruda realtà la solitudine di una persona anziana alla quale non manca nulla (tetto sopra la testa e piatto di minestra da mangiare che per chi ha passato la guerra sono già un lusso) e manca tutto (compagnia costante dei cari, qualche euro extra per non dover centellinare gli acquisti, non rischiare di non riuscire a pagare una bolletta e allungare una mancetta all’adorata nipotina). Una donna che, per quanto agguerrita e altruista, non si trova più nelle condizioni di essere forte e generosa eppure non può evitare di esserlo perché deve provare a tutti i costi a salvare la vita alla sorella di una persona a lei carissima. E cosa potrebbe mai fare una donna della sua età senza risorse e soluzioni? Un libro lineare, dalla prosa fresca. Una storia di amore disinteressato e altruista verso il prossimo. Un messaggio di aiuto reciproco e il rifiuto di arrendersi di fronte alle avversità. Un racconto toccante scritto col cuore.

Laura di Flaviano