Non fa niente di Margherita Oggero. Un romanzo che racconta un arco temporale di circa 50 anni, da poco prima della seconda guerra mondiale tra Berlino, Svizzera, Torino e provincia fino agli anni ’90. Protagoniste assolute sono Esther, donna ebrea di Berlino, che scappa in Svizzera per sfuggire ai nazisti e che affronta vicissitudini dolorosissime come la scomparsa improvvisa del padre che ritorna a Berlino alla ricerca della sorella e Rosanna, fanciulla semplice e spontanea, accusata da voci di paese di essere una ragazza facile, che viene assunta da Esther e il marito ingegnere Riccardo Olivero. Riccardo è innamorato perdutamente di Esther, rischia la vita per lei durante gli anni della guerra pur di vederla, seppur sporadicamente. La porta in Italia, la sposa, vorrebbe una famiglia ma lei è sterile. Esther è affascinata da Riccardo ma il suo innamoramento non è immediato. Prova molto affetto, tenerezza e riconoscenza e non essere in grado di dargli un figlio la impensierisce finché un giorno parla con Rosanna. La ragazza accetta di dare un figlio alla coppia e passa diversi anni con la famiglia come balia del nuovo arrivato, Andrea. Nel frattempo Esther, che è laureata e molto colta, insegna tutto quello che sa a Rosanna, che è molto intelligente e apprende con facilità. Gli insegnamenti di Esther le permettono di trovare ottimi impieghi di lavoro quando Andrea diventa troppo grande per aver bisogno di una balia e rafforzano un particolarissimo legame di amicizia tra due donne apparentemente molto diverse. Esther, fredda, tedesca, scostante eppure generosa e sensibile e Rosanna che nasce “campagnina”, “sempliciotta” ma cresce, si evolve, matura. Apprensiva e mai possessiva nei confronti di Andrea, serena e fiduciosa nella scelta di lasciarlo crescere a Esther e Riccardo. In 50 anni le vicende storiche, sportive, politiche e personali che vivono le due donne sono molte, il ritmo della lettura è molto veloce, i capitoli brevissimi. Un romanzo che mi ha lasciata con la struggente consapevolezza della forza delle donne, del coraggio, dell’abnegazione, tutta racchiusa nel titolo “non fa niente”. Quando la vita colpisce duramente, non fa niente, si assorbe il colpo e si va avanti, sempre e comunque, perché c’è sempre del bello per cui vivere.

Laura Di Flaviano