Ambientato ad Avola a fine dell’ ottocento, Marianna viene al mondo senza l’ amore di nessuno, nata da una relazione fugace. Cresce con Lisetta, la levatrice del paese, conoscitrice dell’ arte dell’ uso delle erbe come fosse una speziale. La vita di Marianna viene scombussolata già da bambina, viene affidata ad una famiglia di baroni che hanno un casolare in campagna che saltuariamente trovano rifugio dal caos della città. Viene accudita da sguattere e cuoche, e tra i fornelli impara un mestiere. Avrà un amicizia intensa con Laura, la baronessina, tra bambini non esiste la differenza di ceto sociale. Crescendo capirà sulla propria pelle che purtroppo la società impone le differenze sociali di una famiglia ricca e potente. Questo romanzo è una saga familiare, la protagonista del libro è la bisnonna dell’ autrice. Tra realtà e finzione letteraria, la scrittrice ha portato alla luce la vita intensa ed emozionante della sua bisnonna. È un libro appassionante, doloroso e di riscatto. Attraversa il dramma delle due guerre, l’ ascesa e la dittatura fascista. Ma la grande Storia è solo spettatrice dell’ opera, è un contorno alla vera storia di Marianna. Un romanzo che consiglio vivamente.
Antonio Martino
