Una raccolta di tre preziosi racconti che dimostra l’enorme capacità della scrittrice di presentare opere intense anche se brevi. Nel primo racconto, la protagonista è una giovane presunta “strega” che diventa il facile bersaglio di un umanità intrisa di odio, ignoranza ed invidia. Con un linguaggio non aulico, ma adeguato all’epoca in cui è ambientata la narrazione, il Seicento, la Pitzorno prende spunto per le sue semplici e incisive parole dalle “Lettere al padre“ di Suor Maria Celeste, figlia del celebre Galileo Galilei. Il secondo racconto, ispirato ad una maledizione ricamata su un tessuto, è presentato come una favola in cui la cattiveria viene sconfitta dalla bontà d’animo e dall’ingenuità. Nel terzo racconto, un profumo magico e misterioso è capace di rievocare ricordi, emozioni sopite e tradizioni dimenticate. Con uno stile narrativo incantatore e avvolgente, che mi ha sempre catturata fin da bambina, l’autrice ammalierà il lettore con racconti magici, personaggi misteriosi e non tradizionali che cercheranno di sopravviverà ad una vita ardua e a volte contraddittoria. Tre racconti, unici ed emozionanti, uniti dal potere delle parole che solo una scrittrice eccelsa come la Pitzorno può creare.

recensione di Andrea Maino

Editore: Bompiani
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 10 marzo 2021
Pagine: 144 p., Brossura
  • EAN: 9788830105485