Dopo essere scappati dalla tragedia del terremoto di Messina i Mazzeo trovano rifugio e una nuova vita a Roma. Tomaso con la sua tenacia cerca di tenere unita una famiglia legata non da un unione di sangue ma dall’ amore. Petra insegna con il metodo di Montessori, Mimma la vera protagonista, sta crescendo e scopre i primi amori, le ingiustizie, il dolore per una promessa non mantenuta ma anche la spensieratezza di una bimba che non è più bimba. L’ avvento della prima guerra mondiale, la comparsa di un’influenza letale che falcidierà un’ intera generazione, metteranno alla prova l’ unione dei Mazzeo. Messina sarà sempre nei loro pensieri, una dolce nostalgia. Dopo Mare avvelenato il romanzo d’esordio di Elena Magnani, ambientato durante il terremoto di Messina del 1908, la scrittrice ligure ritorna con il seguito di questa storia avvincente. È consigliabile leggere prima Marea avvelenato e successivamente questo suo ultimo libro, le storie e i personaggi s’intrecciano tra di loro.
Antonio Martino
