Kate sta affrontando un divorzio difficile da un marito violento e spera con tutto il cuore di non traumatizzare troppo il figlio Ethan, di 8 anni. Ethan è un piccolo genio, con un quoziente intellettivo altissimo e molteplici capacità che purtroppo non gli risparmiano di essere bullizzato a scuola. In una quotidianità già complicata, Kat deve aggiungere lo stress di autorizzare una gita che lo porterà via per due giorni ma Ethan è così elettrizzato che alla fine la convincerà a farlo partire. Dopo nemmeno un giorno la polizia bussa alla porta di Kat annunciando la scomparsa del figlio e per Kat inizia l’incubo. Ethan si è perso nei boschi o è stato rapito? Può essere stato l’ex marito, diventato improvvisamente introvabile? Qualche ora dopo la scomparsadi Ethan, la moglie del sindaco di Atlanta, Stefanie Huntington riceve una telefonata agghiacciante. Qualcuno ha rapito suo figlio Sammy e se vuole rivederlo vivo, deve convincere il marito a rinunciare ad un progetto sul quale sta lavorando in previsione delle prossime elezioni. Ethan e Sammy sono compagni di classe, sono in gita insieme, si assomigliano moltissimo, è possibile che il rapitore si sia confuso? I capitoli sono brevi e spesso alternati tra Kat e Stef, la trama è ben congegnata, la storia è molto scorrevole e ben scritta, con un discreto numero di colpi di scena non particolarmente folgoranti ma che aiutano a sostenere un ritmo non serrato ma ben scandito, senza punti morti.

Laura di Flaviano