Ambientato a Buenos Aires nel 1977 durante la dittatura militare di Vileda, Martina è una giovane studentessa universitaria, di estrazione borghese, che si unisce alla resistenza studentesca insieme al suo amico d’infanzia e di studi Fernando. Un giorno in un locale, conosce per caso un ragazzo di nome Jorge con cui balla un tango e dal quel momento nasce una storia di amore. È un periodo difficile per l’ Argentina, operai, studenti, sindacalisti e intellettuali incominciano a sparire misteriosamente. Nasce così il movimento di madri e nonne che ogni giovedì si radunano in Plaza de Mayo che protestano per i “desaparecidos”. È un romanzo storico ambientato durante il periodo più buio della storia dell’ Argentina. I capitoli sono intervallati dalle vite dei personaggi, dal giovane console italiano, che si prodiga per aiutare i dissidenti a fuggire dal paese, ad una mamma che aspetta disperatamente il ritorno di un figlio scomparso. Tutti i personaggi sono legati tra loro, il filo conduttore sarà proprio Martina, la protagonista del libro. Una lettura incalzante, dolorosa con un finale sorprendente e inaspettato. Consigliato.

Antonio Martino