“Il nuovo mondo” è il primo capitolo pubblicato di una saga che costruisce un universo dove mitologia, avventura e mistero si intrecciano continuamente. La storia ci porta nel Coristele, una terra enigmatica in cui convivono civiltà che, apparentemente, non dovrebbero mai incontrarsi. Creature che sfidano le leggi della natura, antichi Totem ai quali uomini e imperi affidano il proprio destino e un mondo nel quale ciò che conosciamo sembra essere soltanto una parte della realtà. A rendere il tutto ancora più interessante è partecipare alle vicissitudini di alcuni personaggi e alla loro evoluzione, e quindi quello che all’inizio sembra un viaggio verso la sopravvivenza, diventa qualcosa sempre più grande.
Bella anche l’idea del Velo, il confine che separa la realtà da ciò che si trova oltre essa. Un elemento che contribuisce a creare quella sensazione di mistero che accompagna la narrazione e che lascia intuire che il Nuovo Mondo sia molto diverso da come appare. Mi ha colpito soprattutto il concetto alla base della saga, il destino dell’intera esistenza potrebbe dipendere proprio da ciò che è stato dimenticato.
Uno dei temi più importanti di questa lettura è la memoria. Anche se parliamo di un fantasy, comunque l’autore riesce a portare il lettore ad una riflessione. L’ambientazione è sicuramente uno degli elementi più ambiziosi del romanzo. Civiltà differenti, creature fantastiche, Totem, antichi segreti e una componente fantascientifica contribuiscono a creare un mondo ricco di possibilità narrative.
Il bello della fine lettura è che si intuisce che qualcosa di grande deve ancora succedere.

Angelica