Ritorna nelle librerie Nicola Lagioia autore de “La ferocia” con un libro altrettanto crudo e imperdibile per gli amanti della cronaca nera. Non una coltellata ma una morte lenta e terribile è quella di Luca Varani. Due giovani della città eterna, Marco e Manuel rovinano la vita a Luca senza un motivo preciso. Un incontro casuale porta i due ragazzi a farsi del male. Un male che però poi infliggono a Luca;un giovane pescato dalla rubrica di whatsapp. Varani accettando l’invito di incontrarli è andato incontro alla sua morte senza saperlo. Una morte fuorché premeditata. Il racconto però è interessante e particolare perché non è la vittima la protagonista ma i due carnefici. Lagioia ce li racconta molto bene in un prima e in un dopo anche attraverso i documenti del processo che ci fanno ben capire come a volte la realtà superi la fantasia ( purtroppo). E insieme ai documenti del processo l’autore mette nero su bianco dichiarazioni dei familiari e dei legali. È un romanzo che ci porta dentro la città eterna dove due ragazzi hanno deciso casualmente di uccidere un altro loro simile senza motivo. Chissà quanti prima di Luca hanno rifiutato l’invito. Nessuno potrà mai saperlo. “la città dei vivi” ci fa capire la crudeltà dell’umanità con i suoi protagonisti e ossessiona il lettore finché non avrà concluso il libro. Finché il lettore stesso non avrà trovato risposta alla domanda: “perché ci crediamo sempre vittime e mai carnefici”?
Melania Leoncini