Ambientato negli anni 60, in Salento, la famiglia Elia è composta da 4 figlie: Ada, Giovanna, Maria e la piccola Mimì, la voce narrante. Il padre Pantaleo è un padre padrone legato ancora alle vecchie tradizioni e credenze, la moglie e le figlie nulla possono contro il volere dell’ uomo. Ma ognuna di loro ha un sogno nel cassetto che contrasta il pensiero della società dell’ epoca e soprattutto di Pantaleo. A parte Mimì che va ancora a scuola, le altre sorelle insieme alla mamma lavorano in casa come sarte del paese. Il boom economico, le lotte sociali, studentesche e operaie, le prime rivalse dei diritti femminili, sproneranno le donne Elia. Questo è l’ ultimo romanzo di Francesca Giannone, l’ autrice del libro La portalettere. E come nel suo romanzo d’esordio, la scrittrice centra il suo focus dell’emancipazione femminile. In questo romanzo in modo più ampio, partendo dalla rivoluzione sociale degli anni 60. La famiglia italiana di un piccolo paese del sud, è l’ esempio ideale della voglia di riscatto verso una società patriarcale e influenzata fortemente dalla dottrina della Chiesa.

Antonio Martino