Ci sono libri che raccontano una storia, e poi ci sono libri come Femmenella, che ti scavano dentro lentamente, lasciandoti addosso malinconia, rabbia e tenerezza insieme. L’autore riesce a costruire un romanzo potente e delicato, ambientato nella Sardegna del periodo fascista, dove essere diversi significa guardarsi costantemente le spalle. Il protagonista è Emanuele, orfano di padre; insieme alla madre vanno a vivere con il padrino e suo figlio Andrea, suo coetaneo. Qui senza accorgersene nasce qualcosa di proibito, di delicato e profondo. Purtroppo però, il loro più caro amico, Pietro, li tradirà più volte ammaliato da promesse effimere. Non è solo una storia d’amore, è una storia di sopravvivenza emotiva, identità e libertà.
La scrittura è poetica senza risultare pesante. Alcune pagine sembrano quasi fotografie: si sente il vento delle campagne sarde, la durezza della povertà, il peso delle convenzioni sociali. Piras riesce a descrivere la violenza e la dolcezza con la stessa intensità, e questo rende il romanzo ancora più autentico. Più volte porta alla luce anche una figura assai controversa, l’accabadora.
I due ragazzi vi conquisteranno con la loro genuità, semplicità e fragilità.
Un romanzo che fa molto riflettere, infatti certi temi sono sempre attuali e lasciano sempre un po’ d’amaro in bocca.

“Ci sono amori che il mondo prova a spegnere, ma continuano a esistere nel silenzio.”

Angelica

 

DAVIDE PIRAS È uno scrittore e sceneggiatore nato in Sardegna nel 1981. È laureato in Lettere moderne e ha collaborato col quotidiano L’Unione Sarda scrivendo di cronaca e cultura. È stato docente di scrittura creativa nelle carceri di massima sicurezza e presso l’Università della terza età. Scrive per varie case cinematografiche e ha ricevuto numerosi riconoscimenti letterari.

MarchioPiemme
Serie di collanaRomanzi Storici
Pagine304
PubblicazioneMarzo 2026
ISBN979122380127