Franca ha 91 anni, nella sua vita ha lavorato presso Botteghe oscure per il partito comunista ha una figlia che si chiama Elisabetta. Data la sua età ha bisogno di chi l’ accudisce a questo compito ci pensa Manuel un peruviano. Franca ha un carattere difficile, scontroso, spigoloso anche con sua figlia. Pur avendo un’ ideale di società socialista nei rapporti privati si comporta esattamente all’ opposto. Nella sua vita ha avuto diverse colf e badanti ma ha sempre trattato tutti con autoritarismo e sopraffazione. Sua figlia Elisabetta in mancanza di gesti amorevoli dalla propria madre ha sempre trovato l’ affetto in quelle colf che Franca invece trattava con distacco. Dopo il romanzo La bambina che mangiava i comunisti. ritroviamo dopo anni Elisabetta diventata oramai una donna di successo nel campo dell’ editoria. Ha una storia completamente differente rispetto al precedente libro, solo i protagonisti sono da cornice in questo romanzo. L’ opera è centrata tutto sul mondo delle colf e delle badanti. Per questi lavoratori il proprio assistito non rappresenta solo una fonte di reddito ma soprattutto un legame di affetto e di amore. Rispetto al precedente romanzo mi sono appassionato marginalmente per questa lettura.
Antonio Martino
