Ho trovato “L’eredità del dolore” di Omar Giglio, un thriller che intreccia spionaggio, mistero e ferite del passato, una lettura  interessante, soprattutto per la capacità di intrecciare tematiche importanti come il bullismo o il dolore represso e con tematiche più profonde, legate al passato e alle ferite che ciascuno porta dentro di sé. Il protagonista, Simone Moretti, conduce una doppia vita,  medico affermato e agente dei servizi segreti. Una figura che si trova a fare i conti non soltanto con situazioni pericolose e complotti, ma anche con il peso delle proprie esperienze.mCiò che mi ha incuriosita maggiormente è proprio il rapporto tra il passato e il presente, il modo in cui determinate esperienze possano condizionare le nostre scelte, anche quando crediamo di averle ormai superate. Il romanzo alterna momenti di tensione a passaggi che invitano alla riflessione, infatti troviamo capitoli di “intermezzo”, dove Simone presiede sedute da uno psicologo. Non è soltanto una storia di spionaggio, ma anche un racconto sulle fragilità umane e sulle conseguenze del dolore, ma anche sull’amicizia. Ho apprezzato questa combinazione di elementi, che rende la vicenda interessante e offre al lettore qualcosa su cui soffermarsi, una lettura che mi ha incuriosita e che, oltre alla componente narrativa, mi ha lasciato alcuni spunti di riflessione.

Angelica

 

 

Omar Giglio
Nato a Pavia nel 1977 e comasco d’adozione, è un medico infettivologo e divulgatore, conosciuto su Instagram come @infettivologosocial. Ama i romanzi gialli, le serie che non fanno dormire, la cucina che profuma di spezie e la cultura araba. Sempre alle prese con mille idee, trasforma ciò che osserva in storie nelle quali la realtà clinica si intreccia con ciò che non si può misurare: emozioni, segreti, fragilità.