“Una spessa nebbia copre sia gli acquitrini e le povere case, sia le coscienze, e nasconde dei terribili e inconfessabili segreti”. Siamo nel 1925. Il giovane ispettore della Direzione della Sanità Carlo Rambelli viene mandato in una zona fra Ravenna e Ferrara per indagare con discrezione sul perché in questa zona il tasso di mortalità, soprattutto infantile, sia così elevato. Ho apprezzato molto questo breve romanzo. Lo stile preciso ed essenziale dell’autore ci conduce attraverso le pagine e attraverso la nebbia, accrescendo abilmente il livello di suspense e la sensazione di pericolo e di angoscia. Tutto ciò avviene nonostante sia facile farsi presto un’idea di quello che sta succedendo. Anzi, proprio l’dea che ci siamo fatta, probabilmente, contribuisce ad illuderci di aver scoperto già tutto e quindi ci fa trovare impreparati sulla reale entità del male che ha agito in questa vicenda.

Simona Fedeli